Il Comune di Milano ha deciso di procedere in autotutela, per evitare contenziosi, con l’annullamento di tutte le sanzioni emesse ai ciclomotori, motocicli e velocipedi che hanno percorso la corsia riservata alla filoviaria 90/91 dal 2 febbraio al 18 marzo scorsi.
“La segnaletica stradale utilizzata, per le modalità con le quali è stata modificata, ha determinato una situazione di difficile comprensione del divieto di transito da parte dei conducenti di ciclomotori, motocicli e velocipedi, i quali potrebbero averla largamente disattesa, percorrendo il tratto in divieto in buona fede per una consolidata consuetudine”, spiega Palazzo Marino.
Il divieto di transito a ciclomotori, motocicli e velocipedi, ordinariamente derogati, nel tratto della corsia preferenziale della 90-91, era stato entrato in vigore lo scorso 2 febbraio per un impegno preso con gli organizzatori dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, affinché fosse favorito il transito dei mezzi diretti alle sedi delle gare.
Questa misura temporanea riguardava solo il tratto compreso tra l’incrocio viale Serra-viale De Gasperi-viale Scarampo (a nord-ovest) e piazzale Lodi (a sud-est).
“La circostanza della buona fede, applicabile anche all’illecito amministrativo disciplinato dalla legge 689 del 1981 – aggiune il Comune di Milano -, rileva come causa di esclusione della responsabilità amministrativa quando sussistano elementi positivi idonei a ingenerare nell’autore della violazione il convincimento della liceità della sua condotta”.
Le sanzioni inviate si considerano annullate d’ufficio. Coloro che hanno già pagato la multa possono presentare istanza di rimborso seguendo le indicazioni sul sito del Comune a questo link.
