26/03/2026
Cartello Piazza Aspromonte

Cartello Piazza Aspromonte

Nel procedimento per presunti abusi edilizi Palazzo Marino deposita una memoria come "persona offesa" confermando l'intenzione di non costituirsi parte civile.
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Il Comune di Milano non si costituisce parte civile nei confronti dei dipendenti coinvolti nel processo su presunti abusi in piazza Aspromonte.

In una nota Palazzo Marino conferma infatti “la volontà di non costituirsi parte civile nei confronti dei dipendenti comunali coinvolti nei processi in corso”. Una decisione “coerente con quanto già precedentemente stabilito dalla Giunta che, con una delibera approvata nel febbraio 2024, aveva escluso l’interesse a costituirsi parte civile nei confronti dei dipendenti indagati nell’ambito dei procedimenti penali aperti”.

L’amministrazione comunale ha dunque depositato al Tribunale di Milano una memoria in qualità di “persona offesa”.

La memoria, firmata dall’avvocato Antonello Mandarano, sostiene come “il Comune – si legge – non sia stato per nulla inerte in relazione ai diversi processi avviati negli ultimi anni dalla Procura della Repubblica di Milano per contestare ipotesi di reato in materia urbanistica ed edilizia, né tanto meno con riferimento al presente processo, come dimostra questa stessa memoria”.

Il documento richiama un’altra ampia e dettagliata memoria già depositata il 19 febbraio scorso presso il Tribunale di Milano in ordine al processo Stresa.

Il Comune ricorda, infine, di “non aver in alcun modo rinunciato ad una eventuale azione risarcitoria per l’ipotesi – attualmente non ritenuta fondata dall’Amministrazione – in cui dovesse essere ravvisata la penale responsabilità degli imputati, all’esito del giudizio penale”.