21/03/2026
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La Giunta comunale di Milano ha adottato il Piano Attuativo per l'intervento nell'area di Poste Italiane. 90 giorni per le osservazioni dei cittadini.
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Compie un importante passo avanti il progetto per il recupero di piazzale Lugano, nel Municipio 9. La Giunta comunale ha approvato l’adozione del Piano Attuativo per l’area che in passato ospitava il Centro smistamento pacchi di Poste Italiane, proprietaria dell’area.

L’area di circa 22.000 mq è intesa diventare un nuovo accesso da nord alle aree dello scalo e al suo futuro parco e, sottolinea il Comune di Milano, “si inserisce in un contesto di grandi trasformazioni e, con la sistemazione del contiguo giardino esistente e la realizzazione di nuove aree a verde”.

Il progetto a destinazione terziaria e commerciale, sarà sviluppato da EGI – Europa Gestioni Immobiliari, società del gruppo Poste Italiane, ridefinirà lo spazio pubblico e sistemerà la maglia viaria per ottenere una migliore funzionalità della viabilità esistente anche attraverso la realizzazione di nuove connessioni ciclopedonali a sud dell’area.

Sono previsti due nuovi edifici, uno a destinazione terziaria e una base commerciale, inoltre sarà recuperato il volume interrato esistente, prima usato come magazzino per lo stoccaggio dei pacchi, destinato a diventare un nuovo centro di distribuzione postale per circa 3.500 mq. Sarà realizzato anche un parcheggio di circa 4mila mq e, in superficie, un’area verde attrezzata.

“Nel complesso – precisa l’amministrazione comunale di Milano -, le dotazioni territoriali già individuate nel Piano come cedute e asservite all’uso pubblico corrispondono a oltre 13mila mq: di questi, più di 9mila sono previsti a verde pubblico e aree pedonali, cui si aggiungono i circa 16.600 mq dell’area verde, di proprietà comunale, già esistente e contigua a quella del Piano, che sarà risistemata e riqualificata.

“Come previsto dal Piano di Governo del Territorio e dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il progetto consente che in futuro si possa completare il disegno delle connessioni nord-sud attraverso un nuovo fornice sotto il ponte Bacula, con i piani in istruttoria per lo Scalo Farini e per le aree di via Colico che permetteranno di collegare direttamente la zona Bovisa con le direttrici che portano verso il centro città”, spiega ancora il Comune di Milano.

Anna Scavuzzo, vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana, sottolinea in una nota che “il posizionamento dell’ambito di piazzale Lugano ha richiesto una particolare attenzione alle connessioni tra gli sviluppi urbanistici previsti verso sud e verso nord della stazione di Bovisa, prevedendo di saldare l’area verde con quello che sarà il grande parco dello scalo Farini e con il tessuto urbano circostante. L’area è dismessa da tempo e con la riqualificazione del piazzale, i nuovi spazi pubblici e le nuove attività, potrà avere un ruolo nel disegno urbano in grado di anticipare le grandi riqualificazioni che stanno interessando questo quadrante della città”.

“Abbiamo lavorato molto a questo Piano – prosegue Scavuzzo -, anche insieme al Municipio 9 e al Comitato di residenti in zona, che ringrazio per il risultato raggiunto: siamo riusciti a evitare l’abbattimento di diversi alberi, modificando l’iniziale progetto e arrivando alla realizzazione di un incrocio su viale Bodio che permette l’intersezione verso piazzale Lugano senza toccare sei platani che fanno parte del lungo filare sulla circonvallazione. Confermo, inoltre, che verrà ripensato il tracciato viabilistico che è previsto agganciarsi su via Cantoni, a lato dell’area di intervento, finanziato dallo sviluppatore e aperto al pubblico transito: l’obiettivo è quello di considerare nel suo complesso la viabilità dell’ambito, armonizzandosi con le previsioni che disegneremo con il Piano di Scalo Farini. Questo lungo percorso partecipato ci ha permesso di migliorare in modo significativo l’impatto complessivo dell’intervento, per un risultato che è di grande soddisfazione”.

Il Piano potrà essere definitivamente approvato entro 90 giorni dall’adozione, nel corso dei quali verranno valutate le eventuali osservazioni dei cittadini.