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Senza dirigenti, senza Champions League e una nuova stagione che si avvicina a grandi passi: per il Milan queste sono settimane d’inferno. Un inferno che fa paura anche al Diavolo rossonero.
Un Milan, Zero Dirigenti

La stagione 2025/2026 per il Milan si è conclusa con la doccia freddissima della mancata qualificazione alla Champions League. In poche ore la proprietà RedBird ha deciso: piazza pulita. Via l’ad Giorgio Furlani, via il direttore sportivo Igli Tare, via il responsabile dello scouting Geoffrey Moncada e via l’allenatore Massimiliano Allegri.
La mossa ha spiazzato non tanto per le motivazioni – è la seconda stagione consecutiva che i rossoneri non riescono a raggiungere un piazzamento per partecipare alla UCL – bensì per modalità e tempistiche. Perché il repulisti è avvenuto senza che fossero già pronti i sostituiti dei dirigenti licenziati.
Il vuoto di potere è adesso un problema non solo in quanto il Milan rischia di non riuscire a impostare per tempo la stagione 2026/2027, ma anche perché mancano sono figure apicali imprescindibili che seguono questioni amministrative di fondamentale importanza. Come l’iscrizione della squadra al campionato.
Chi Firma l’Iscrizione del Milan al Campionato?
La domanda sembra assurda, ma è assolutamente lecita vista l‘incredibile situazione in cui si trovano i rossoneri.
Monica Colombo ne ha parlato sul Corriere della Sera e in seguito la questione è stata ripresa da molti portali di notizie. La FIGC nei giorni scorsi avrebbe alzato la cornetta e chiamato la sede di via Aldo Rossi per ricordare che entro il 16 giugno va presentata la documentazione per l’iscrizione alla Serie A 2026/2027.
Dopo aver fatto piazza pulita, il proprietario Gerry Cardinale ha assegnato a Zlatan Ibrahimovic il compito di ricostruire i vertici del Milan. Lo svedese però non può occuparsi di questioni come queste essendo un consulente della proprietà che non ha alcun incarico nell’Ac Milan.
La situazione Milan oggi può essere così inquadrata: contestazioni dei tifosi, mancata qualificazione alla Champions League, uffici rimasti vuoti, questione del blancio tanto cara al fondo proprietario, imminente avvio dei Mondiali che complica il “casting” dei nuovi dirigenti. Una tempesta perfetta che investe la barca rossonera quando nessuno è al timone.
Parlare oggi di corsa contro il tempo è probabilmente esagerato, ma è chiaro che il Milan è stato messo in una situazione molto delicata. E alla FGIC hanno forse preferito assicurarsi che, in questo caos generale, la società si ricordi almeno delle formalità di base.
