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Approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri, scatta oggi il taglio delle accise sui carburanti. Sarà una riduzione temporanea, di venti giorni, per contrastare provvisoriamente i rincari al distributori collegati alla crisi in Medio Oriente e che hanno portato in Valle d’Aosta il gasolio a prezzi superiore ai 2,2 euro al litro.
“Il provvedimento – spiega Palazzo Chigi – si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL. Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL”.
Il decreto legge prevede anche misure di prevenzione della speculazione sui prezzi, con un rafforzamento del monitoraggio da parte del Garante dei prezzi e controlli contro eventuali anomalie. “Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento”.
In attesa di valutare ulteriori misure dopo il Consiglio europeo di oggi, il governo italiano ha anche varato crediti d’imposta per il settore dell’autotrasporto e per il settore della pesca per la maggiore spesa sostenuta a marzo, aprile e maggio.
