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La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni a Milano in esecuzione di un decreto del gip Roberto Crepaldi, su richiesta dei pm, nell’ambito dell’indagine sulla vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan.
Le perquisizioni coinvolgono le sedi di Comune, società M-I Stadio di Milano e Inter e abitazioni degli indagati.
L’inchiesta sulla vendita dello stadio Meazza, coordinata dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi ed affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, ipotizza la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto di ufficio.
L’ipotesi su cui si muovono gli inquirenti è l’operazione di vendita dello stadio a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell’interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata “usata” la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici.
Gli indagati sono nove tra ex assessori comunali, ex manager e consulenti delle due società calcistiche ed ex responsabili del Comune di Milano.
