Salone del Mobile.Milano - 2024 ©Andrea-Mariani
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Oltre 1.900 espositori, 169mila metri quadri di superficie espositiva, 227 brand e 32 Paesi rappresentati: sono alcuni dei numeri della 64a edizione del Salone del Mobile di Milano. L’evento si svolgerà a Fiera Milano dal 21 al 26 aprile.
“La 64ª edizione evolve in chiave sempre più connessa e leggibile, consolidando il Salone come piattaforma di innovazione culturale, progettuale e curatoriale”, dice Fiera Milano nell’elencare alcune delle novità del 2026. Tra queste, il debutto di Salone Raritas; l’installazione Aurea, an Architectural Fiction, che intreccia heritage e innovazione lungo il percorso A Luxury Way; una sinergia sempre più attiva tra espositori e città; e l’avvio del progetto Salone Contract, che prenderà forma nel 2026 con percorsi dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027.
Il Salone del Mobile.Milano 2026 proporrà come fil rouge un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati. Il Salone aprirà una direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract, dalla lettura dei contesti all’esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. Debutterà, poi, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglione 9), dove venticinque espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e l’exhibition design firmato da Formafantasma.

Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare.
A tenere insieme e amplificare questa narrazione sarà la campagna di comunicazione “A Matter of Salone”, un progetto corale che rimette al centro la materia come origine e significato del progettare, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma e al senso, e una rinnovata esperienza di visita: un sistema di wayfinding più chiaro e intuitivo aiuterà a orientarsi meglio all’interno della fiera, valorizzando scoperte e incontri e rendendo leggibile la complessità dell’evento.

“In questo quadro articolato, la sostenibilità emergerà come focus centrale, concreto e misurabile: è al Salone che si evidenzia il passaggio verso un design sempre più circolare e sistemico, dove materiali, processi e filiere diventano parte del progetto. Contemporaneamente, la Manifestazione ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, grazie a un rigoroso percorso fatto di misurazione, verifica e azioni di mitigazione degli impatti. Un approccio che consolida nel tempo performance e credibilità insieme agli obiettivi ambientali e sociali”.
